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La Crisi di Vex

Il pianeta Vex si trova nei pressi del Grande Sole Rosso Nex Aestar-7. Terzo pianeta nel Sistema Aestaria, un sistema in una galassia confinante con la nostra. Il pianeta era estremamente simile alla Terra: molta acqua, temperature adatte e atmosfera gassosa a base di Azoto e Ossigeno, sostanzialmente lo rendevano un pianeta perfettamente abitabile anche dalla razza umana. La razza Vexen era molto avanzata rispetto all’umanità del pianeta Terra: erano dotati di tecnologie all'avanguardia sia per il viaggio che per un’eventuale colonizzazione spaziale.

Ma nel sistema Aestaria non erano l'unica razza. Gli Xhertariani, una razza di insettoidi spaziali feroci e brutali, volsero la loro attenzione sul pianeta Vex. Dopo diversi anni di difese dallo sciame Xhertariano, i Vexen decisero che la loro unica speranza di salvezza era la fuga. Per riuscire ad evacuare il pianeta con successo, una buona parte dell'esercito creò un diversivo per la flotta Vexen: rimasero a fare da distrazione allo sciame Xhertariano, mentre il resto della popolazione evacuò il pianeta alla ricerca di una nuova casa abitabile.

La flotta Vexen non si fermava mai a lungo: trovarono numerosi pianeti da cui poter recuperare risorse per la flotta, ma mai nessuno realmente abitabile. I Vexen cominciarono ad abituarsi alla vita nomade, diventando un popolo di ricercatori e guerrieri pronti a difendersi da minacce durante il viaggio. Tuttavia con il tempo, a causa delle numerose avversità e della difficoltà del viaggio, le risorse cominciarono a scarseggiare. A causa di malfunzionamenti, mancanza di personale o semplicemente l'assenza di carburante, la flotta fu costretta ad abbandonare progressivamente le proprie navi, recuperando il possibile, e ad adottare politiche sempre più stringenti sul consumo di risorse e sulla procreazione di figli. Alla fine rimase soltanto la grande nave madre colonizzatrice, sulla quale si radunò tutto il popolo Vexen.

2024 - L'arrivo nel sistema solare

I Vexen raggiunsero finalmente un sistema compatibile, ossia il nostro Sistema Solare. Individuarono la Terra come la destinazione migliore per la Colonizzatrice: una nuova casa perfetta per i Vexen, molto simile al loro pianeta natale. Non potevano più viaggiare molto e non potevano lasciarsi sfuggire un’occasione simile. Dovevano stabilirsi lì, con la forza se necessario.

I rifornimenti sulla nave erano agli sgoccioli, e il tempo era contro il popolo nomade. I Vexen cominciarono a studiare le lingue della Terra insinuandosi nei satelliti umani, ed a preparare un piano di attacco. La diplomazia venne scartata, gli umani vennero reputati una razza violenta ed incapace di prestare assistenza senza doppi fini, ed al contempo la leadership Vexen era diventata sempre più militaristica, nel tempo, e quando si giunse sulla Terra questo sentimento era all'apice. Il leader Vexen, la Generale Azarra, avviò così la campagna di invasione.

I primi drop-pod furono lanciati il 14 novembre 2024, diretti a sud della Tasmania, ed atterrarono nei pressi della cittadina di Southport. Le forze di polizia locali vennero trucidate dall'invasore, che iniziò rapidamente la costruzione di una base militare, mentre dal cielo piovevano enormi raggi laser, che distruggevano ogni infrastruttura e cittadina presente sulla grande isola, così da poter annichilire ogni forma di resistenza possibile.

La Tasmania divenne, nel giro di 18 ore, una terra bruciata e devastata, e solo la zona vicina alla base Vexen di Southport venne risparmiata dalla furia di questi laser che cadevano dal cielo. I primi tentativi di difesa vennero portati avanti dall'Australia, ma gli alieni erano una minaccia inarrestabile per l’esercito Australiano che dovette sospendere le offensive, per mancanza di risultati, dopo solo pochi giorni.

I rinforzi Vexen cominciarono ad arrivare in sicurezza direttamente sulla base protetta, difesa con delle armi che i terrestri non avevano mai visto prima, costruita con una tecnologia a loro completamente ignota, mentre nulla riusciva ad avvicinarsi in sicurezza all'isola. Fortunatamente per i terrestri, i laser Vexen per poter colpire da tale distanza, con tale precisione, avevano bisogno di una calibrazione che non rendeva possibile coprire un'area troppo estesa, quindi non fu possibile effettuare attacchi sulle basi Australiane.

2025 - L'Espansione Vexen

Per i ridotti numeri della cività Vexen, il territorio della Tasmania era più che sufficente, oltre che facilmente controllabile e difendibile, ma la cultura militaristica che si era venuta a creare portò a desideri di espansione, e sopratutto di prevenzione: la Generale Azarra incitò le folle ed il proprio esercito che non era possibile convivere con gli umani, che presto o tardi questi avrebbero attaccato la loro razza. Per lei era necessario compiere un genocidio, il crimine più grande. Per lei era necessario eliminare una civiltà, così che la sua potesse vivere.

Il 25 novembre 2025 i Vexen presero il completo controllo dell'Australia: le loro forze aumentavano sempre di più, tanto che il supporto dal cielo iniziava a essere di secondaria importanza rispetto ai mezzi impiegati e costruiti sul campo. Con una serie di sentinelle automatizzate l'intero perimetro delle acque australiane venne sostanzialmente blindato, mentre il mondo, che cercava di rispondere a questi attacchi, si trovava con milioni di profughi australiani in fuga, ed altrettanti civili intrappolati. I Vexen erano senza pietà con chi combatteva la loro occupazione, tuttavia quei civili che collaboravano e non si ribellavano non venivano uccisi o torturati. Per la Generale Azarra c'era tempo per le pulizie, ed era prioritario consolidare le proprie posizioni e possibilmente portare alla resa gli umani.

2026 - Furti Tecnologici e Sviluppo Scientifico

TUttavia non c'erano solo civili, in Australia. L'incapacità terrestre di comprendere e comunicare con questo invasore, unita alla disperazione, li spinse ad autorizzare un incredibile numero di missioni di spionaggio. Venne scoperto che i droni di sorveglianza non erano in grado di rilevare barche prive di propulsione meccanica, pertanto ci furono fitte operazioni navali con barche a vela di piccola dimensione, consentendo agli umani di poter tornare ad agire sul territorio Australiano.

Il comando militare iniziò a comprendere come per portare a termine queste missioni non fosse sufficiente un commando “vecchia scuola”, ma come l'utilizzo di mutanti e persone con poteri eccezionali, precedentemente discriminati, fosse un'arma incredibile, creando così le prime squadre di eroi, prima che questi fossero ancora tali.

Questi gruppi, denominati Special Task Force (STF), erano per il comando delle pedine fondamentali, per quanto sacrificabili. Furono infatti loro i primi a portare indietro dall'Australia esempi di tecnologia Vexen, come fucili, comunicatori, celle energetiche e altro.

Fu grazie alle Special Task Force che la difesa umana cominciò a vedere speranza nel futuro. La tecnologia rubata, i cadaveri Vexen riportati o perfino gli alieni vivi rapiti, permisero alla tecnologia e alla scienza umana di progredire facendo passi da giganti in tempi brevissimi. Questa evoluzione tecnologica però aveva dei costi fin troppo elevati per permettere ad una vera e propria diffusione globale: molte di queste tecnologie e questi studi rimasero esclusive dell'esercito delle Nazioni Unite. Armi incredibili, protesi cibernetiche, tecnologia genetica avanzata e medicina si svilupparono sempre di più ma in maniera sregolata, tanto che fu ribadito dalle Nazioni Unite un codice di condotta ben preciso da seguire, delle linee oltre le quali non ci si poteva spingere.

Diversi comandanti e scienziati vennero congedati o radiati dopo esperimenti poco etici, ma questo non li fermò. Si riunirono in diversi gruppi illegali, alcuni segretamente sponsorizzati dalla industria biomedica e farmaceutica, altri dalle industrie tecnologiche e aerospaziali, portando così queste tecnologie fuori dai laboratori governativi. C'era in tutto il mondo la possibilità per le persone di diventare “speciali”, o così credevano, divenendo cavie per esperimenti spregiudicati e spesso segreti, aumentando in maniera sensibile il numero di mutanti, e di persone con poteri. Alcuni di questi soggetti riuscivano a nascondere la loro nuova natura, altri invece erano palesemente esperimenti mal riusciti, fin troppo diversi da un essere umano. Furono quindi divisi i termini scientifici per le mutazioni: Sovrumani per color che riuscivano ad integrarsi alla società e mantenevano un aspetto umano, e Mutanti per tutti quelli che possedevano mutazioni o aberrazioni fisiche evidenti.

2027 - La Fine della Terza Guerra

Per tutto il 2027 la guerra fu sostanzialmente ferma ad un impasse. I Vexen si stavano rendendo conto dell'impossibilità militare e logistica del piano della Generale Azarra, mentre gli umani erano riusciti a sviluppare armi e tecnologie in grado di contrastare quelle Vexen, incredibilmente. Grazie alle nuove armi si riuscirono a disabilitare i droni che formavano il blocco navale, che divennero una ulteriore fonte di tecnologia per i ricercatori umani, mentre i militari riuscirono nuovamente a portare lo scontro sul territorio australiano, partendo da Perth, che venne liberata con discreta fatica.

Con la nuova tecnologia e i nuovi soldati potenziati c'erano ottime armi per contrastare la forza degli invasori, riuscendo finalmente a tenere testa alle armi aliene, tuttavia la superiore tecnica medica dei Vexen faceva si che i loro feriti potessero essere curati con una efficienza tale che uccidere il nemico, spesso, non significava la sua morte… definitiva.

Fortunatamente, un team di ricercatori e scienziati comprese sin dal primo giorno che per ottenere la vittoria era necessario trovare la nave madre e distruggerla. Riuscirono a determinare la posizione della nave, occultata in orbita lunare, ed uno dei comandanti, Arthur Van Hohenheim, si dimostrò desideroso di recuperare la nave intatta, per ottenere tutte le tecnologie. Desiderava inviare alcune Special Task Force in una missione nello spazio, ma questa idea venne bocciata ed accantonata, in quanto semplicemente impraticabile.

Allo stesso tempo l'analisi delle comunicazioni Vexen portò la più bella notizia dall'inizio della guerra: i Vexen avevano una scadenza. La nave stava per esaurire completamente le risorse, e quella campagna militare che si presupponeva essere veloce, rapida, e relativamente indolore, poteva essere la fine della civiltà Vexen. La Generale Azarra decise così, il 18 giugno 2028, di far deliberatamente esplodere la nave oramai evacuata e priva di risorse.

Nel giro di un mese la maggior parte dei Vexen venne catturato, con quell'invasione completamente collassata, senza la logistica e la difesa che la nave poteva offrire, dal cielo. Le forze terrestri compirono diversi crimini di guerra, spinte dalla rabbia contro l'invasore, come eccidi e torture, tuttavia forse per i Vexen il peggio doveva ancora venire.

2029 Centro di Ricerca INSPRE

Ora che i terrestri avevano un grosso numero di criminali di guerra era necessario creare strutture adatte al loro contenimento. Van Hohenheim ottenne quindi di creare dei campi di concentramento per Vexen, divenendo lui stesso a capo di un campo su di un’isola a sud del Giappone: Anatahan.

Questi campi erano anche dei centri ricerca in cui l'odio per gli invasori veniva sfogato in torture ed esperimenti disumani nei confronti dei Vexen. In tutto il mondo ve ne erano almeno una ventina: i Vexen sopravvissuti e non catturati cominciarono quindi a nascondersi: non volevano venire uccisi, ne venire torturati, volevano solo vivere. Tuttavia questo era per loro quasi impossibile, in quanto esistevano apposite task force per la loro ricerca, cattura, ed invio in questi centri

Van Hohenheim costruì la sua personale stazione di ricerca nel cratere del vulcano dell'isola, per nascondere così i suoi progressi genetici decisamente poco etici, e cominciò a farsi conoscere dal mondo con l'alter ego di Doctor Crater, il primo Villain. Chiamò il proprio centro di ricerca “INternational SPace REsearch”, in breve INSPRE.

All'insaputa dell'ONU, Van Hohenheim costruì dentro al vulcano dell’isola un'estensione segreta, dove addestrava uomini e costruiva macchine con lo scopo di ottenere un’armata che avrebbe difeso la terra da eventuali nuove minacce. Dato che le Nazioni Unite si erano già opposte al suo desiderio di creare una forza armata di meta-umani, doveva farlo in segreto, e se si fossero opposte nuovamente, avrebbe avuto le forze e le risorse per agire comunque.

Ma per farlo, doveva testare le armi e aveva bisogno di cavie. Mandava i suoi primi esperimenti riusciti a giro per il mondo a saccheggiare città, rapire innocenti per farne cavie, accumulare risorse e tecnologie aliene. I suoi studi continuarono per anni, finché in alcuni Vexen non cominciarono a manifestarsi poteri sovrumani. Questi poteri furono attribuiti dall'influenza dell'atmosfera terrestre sul loro organismo. Erano poteri elementali, mutazioni fisiche o mentali. Non era chiaro come i Vexen sviluppassero questi poteri e con quale criterio, ma lentamente i casi si moltiplicavano sempre di più, e spesso i risultati delle analisi portavano gli scienziati a cercare di replicare l'effetto sugli umani con un margine di successo fin troppo basso ed un margine di mortalità fin troppo elevato.

Fu il centro di Doctor Crater ad affinare al meglio questi esperimenti, ottenendo comunque un margine di mortalità altissimo, del 50%. Il successo degli esperimenti non andava tuttavia oltre il 10%, il restante 40% che sopravviveva risultavano mostri incontrollati di puro potere che impazzivano e, in molti casi, venivano soppressi.

2038 - La Fine di Doctor Crater

Nel centro INSPRE, una dottoressa, Adrianne Knights fu scelta per una “promozione”, a patto che si sottoponesse ad alcuni esperimenti. La donna mutò fortemente e fu sconvolta dallo scoprire i metodi e i fini di Van Hohenheim, che comprese essere Doctor Crater. Decise quindi che era il momento di tradirlo. Fuggì da Anatahan e grazie ad alcuni contatti ottenne una lista di metaumani, che iniziò a contattare per chiedere aiuto per fermare Doctor Crater.

Ufficialmente questo si può riconoscere come il vero primo gruppo di supereroi, che si alleò per fermare Crater e le sue malefatte disumane. Fu l'inizio della fine per Doctor Crater, che presto si trovò Adrianne accompagnata da un gruppo di eroi, dotati di poteri e tecnologia incredibile.

Doctor Crater fu sconfitto e successivamente arrestato, svelando così al mondo che quel criminale era Van Hohenheim. L'uomo fu portato di fronte alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia, dove venne condannato a numerosi ergastoli per diversi crimini. Utilizzarono su di lui una tecnica di contenimento che egli stesso usava per le cavie, il Turbo-sonno, ma vista la sua efficacia questa tecnica cominciò ad essere utilizzata in alcuni carceri per tutti i criminali dotati.

Negli ultimi anni però l'isola era stata abitata dagli innocenti scienziati che lavoravano al centro ufficiale, dai loro familiari e si espanse velocemente. Una piccola città era sorta intorno al centro, e ormai l'isola era abitata non solo dagli scienziati e dagli alieni, ma anche da mutanti, umani e chiunque vi si fosse stabilito senza sapere di ciò che lì vi accadeva.

2039 - Inspire City

Non potendo essere smantellata, la città rimase, e venne fondato un governo controllato dall'ONU, formato da un consiglio che aveva completa autonomia, sotto la supervisione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nacque così Inspire City, nome derivato dal laboratorio di Doctor Crater, il primo vero Super Criminale della storia.

Lo smantellamento del Centro di Ricerca INSPRE creò sdegno nel mondo e INSPIRE City - come venne chiamata la città - fu la prima città in cui Vexen e umani cominciarono a vivere insieme. La notizia venne accolta in maniera estremamente positiva, e alcuni dei movimenti per la difesa dei diritti base dell'esistenza - essendo “diritti umani” improprio, oramai - iniziarono ad acquisire trazione sui leader. Questo portò nel giro di pochi mesi a una nuova direttiva delle nazioni unite, che ordinarono l'immediata liberazione dei Vexen, essendo il loro trattamento considerato non accettabile, ora. Tuttavia la liberazione dei Vexen pose anche il problema della loro nazionalità: nessuna nazione voleva *donare* la cittadinanza a quelli che prima erano prigionieri, pertanto i centri di ricerca come quello ad Inspire City, posti su isole e territori remoti, vennero dichiarati sotto controllo diretto delle nazioni unite, donando ai Vexen la cittadinanza di questi luoghi, e consentendo loro di viaggiare liberamente esclusivamente per spostarsi tra questi, necessitando le altre nazioni di visti che erano difficili da ottenere, per la razza.

2041 - Diritti per i Metaumani

Unitamente ai movimenti per i diritti dei Vexen, quelli per i diritti dei Metaumani iniziarono ad acquisire consenso, anche in virtù dell'incremento esponenziale del numero di persone con abilità che si dichiaravano come tali: queste, che prima di nascondevano, ora vedevano la propria occasione per vedere riconosciuto il proprio diritto di essere *loro stessi*. Sull'ondata politica di condanna ai Centri di Concentramento, si iniziarono a varare leggi a difesa dei metaumani, per prevenire la loro discriminazione e consentire loro l'uso dei propri poteri, a patto che non fossero pericolosi per le persone e le cose. Questo, assieme alla diffusione delle storie di ex membri delle Task Force Speciali, portarono nell'immaginario collettivo la presenza di eroi con poteri eccezionali, diffondendone l'immagine, e la presenza.

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